Montag, 25. April 2011

Osterkarpfen

Oliver Hamp war über Oster wieder äußerst erfolgreich mit unseren Produkten und konnte zahlreiche Fische zwischen 15 und 19 kg fangen.Ein Großteil der Fische biss auf Monster Crab XL Pop ups.

Sonntag, 24. April 2011

...from the bank - [2]

Da mein aktuelles „Projekt“ ziemlich an den Nerven zehrt, war ich umso froher etwas Zeit von den verplanten und familienträchtigen Feiertagen an einem anderen See verbringen zu können. Meine Frau gab mir das erhoffte OK-Zeichen, worauf ich mich für ein altbekanntes Gewässer entschied. Die Freude war natürlich umso größer, da Sie mich einmal mehr begleiten wollte. Kurz nach 11 Uhr morgens kamen wir am Pool an. Ich war mir ziemlich sicher in etwa zu wissen, wo sich die Fische aufhalten und beschloss, auch im Hinblick auf die wenigen Stunden hier am Wasser, attraktive Fallen mit wenig, aber dafür auffälligem Futter aus zu legen. Aufs Haar kam daher jeweils ein Schneemann, bestehend auf einem CF1 Sinker und Pineapple Pop Up. Als Beifutter wurden ebenso CF1 Boilies in verschiedenen Größen eingesetzt sowie eine simple Mischung aus Mais und Haferflocken. Um meiner Mischung sowie meinen Baits eine auffälligere Note zu verpassen, versetzte ich alles mit einem ordentlichen Schluck Salmon Oil.Da es sich hierbei um ein Naturprodukt handelt, muss man keine Angst haben sein Futter zu „überladen“. Nur meine Frau Sarah beschwerte sich über den intensiven Geruch, während sie ein Sonnenbad nahm. Mit einem frechen Grinsen wurden nun anschließend einzeln die beiden Ruten in verschiedenen Tiefen, nahe einer Schilfbank abgelegt. Die Sonne brannte schon sehr stark vom fast wolkenlosen Himmel. Doch die Befürchtung, dass sich sämtliche Karpfen bereits sonnen würden blieb dank Einsicht mit der Polbrille unbegründet. Zurück am Ufer konnte bei einer kühlen Cola light der Tag genossen werden. Nach knappen zwei Stunden machten sich wohl einige Brassen an der flacheren abgelegten Montage zu schaffen. Dennoch entschied ich mich diese vorerst liegen zu lassen. Es war die richtige Entscheidung, denn kurz darauf konnte ein Anschlag gesetzt werden. Doch das Gegenüber wollte es mir nicht einfach machen und schwamm direkt in einem versunkenen Baum. Schnell war ich mit dem Boot darüber und schaffte es mit viel Geschick den Fisch zum Auftauchen zu bewegen. Ein altbekannter Freund durfte nun in meinen Maschen verschnaufen. Perfekt, die Taktik war bereits aufgegangen. Am Ufer zurück wurden neue Köder aufs Haar aufgezogen und das gute Salmon Oil kam wieder über das Futter. Mittlerweile besuchten uns zwei nette Freunde, als genau diese Rute wieder abzog. Nach kurzem Kampf lag ein wunderschöner Spiegler im Kescher. Da das Wetter passte und mittlerweile auch die Wassertemperaturen mehr als erträglich waren, beschloss ich ebenso wie beim ersten Fisch auf ein Abhaken am Ufer zu verzichten und versorgte den Karpfen direkt im Wasser. Mittlerweile hatte ich nur noch einige Boilies zum Füttern übrig. Schnell auch hier etwas Oil drüber und kurz darauf verschwand das Rig in der Tiefe. Der Besuch ging kurz darauf und in Betracht noch einiges für Ostern und den Geburtstag meiner Mutti vorbereiten zu müssen, begannen wir langsam ein zu packen. Es war knapp gegen 17 Uhr und als hätten es die Fische gewusst, schenkte mir der See noch ein kleines, hübsches Ostergeschenk in Form einen Spiegelkarpfens. Genau die richtige Größe für Sarah, die nach schneller Einweisung sicher den Karpfen für kurze Zeit in die Kamera hielt.

Wirklich gelungen ging ein kurzer Angeltag erfolgreich zu Ende.

In diesem Sinne – frohe Ostern und das auch Ihr das ein oder andere „Überraschungsei“ am Haken habt… Euer Patrick „Scup“

Samstag, 23. April 2011

Il paese degli specchi

Dopo le incredibili catture del giorno precedente, tornai al lago e vidi ancora che qualche esemplare interessante sostava all’ombra dei salici. Attrezzatura ed esche sembravano essere quelle giuste quindi bastava solo attendere che qualcuna avesse voglia di mangiare. Avevo deciso di pescare con una sola canna nei pressi dell’albero per creare il minimo disturbo. L’altra canna tentava la fortuna altrove intercettando qualche esemplare nomade. Posizionato l’innesco sul basso fondale adiacente l’albero, non restava che attendere. Pasturai con una manciata di boilie spezzate intorno all’innesco.
Dovevo restare molto vicino alle canne perché avrei dovuto rispondere prontamente alla partenza.
L’alzarsi di una nuvola di fango nella zona indicava che il pesce era in fase di alimentazione. Il filo ebbe un sussulto… e qualche secondo dopo ti tese in maniera decisa. Ferrata pronta, e inizio della lotta tra rami e radici… non potevo cedere lenza per evitare che sfregasse contro gli ostacoli, tagliando il nylon. Il raddoppio di lenza in questi casi è molto utile (basso costo, ottima resa). Ormai sembrava un copione scritto per i pesci di questo lago: partenza decisa iniziale tra gli ostacoli, poi fuga potente in acqua libera e una volta sottoriva ultime forze impiegate per raggiungere ancora i rami. Non certo un combattimento tranquillo ma divertente ed pieno di adrenalina. Non avevo idea della taglia del pesce allamato poiché teneva il fondale e l’unica cosa che lasciasse ben sperare erano i potenti gorghi che creava in superficie. Confidando nell’ottima presa dell’amo lentamente guidai la sagoma verso l’imboccatura del guadino… ora mi resi conto che ancora una volta una specchio dai magnifici colori era venuta a trovarmi. Slamatura, azzeramento della bilancia e il peso registrato fu di quasi 24 kg. Pensavo di aver già esaurito le mie carte delle fortuna nel giorno precedente ma probabilmente avevo qualche extra.Vedendola scivolare dolcemente nel suo ambiente la ringraziai per le emozioni vissute. Was a great day!

Tight lines

Fabio Gerratana

Freitag, 22. April 2011

find them... catch them (quanto conta l'osservazione)

Approfittando di qualche ora libera dal lavoro, decisi di andare a fare un giro in un nuovo posto, di cui avevo sentito parlare riguardo ad alcuni pesci interessanti che vi nuotavano. A volte le voci non corrispondono alla piena realtà e quindi avrei voluto rendermi conto personalmente delle potenzialità. Amo le sfide e questa mi dava nuove motivazioni.
Arrivato al lago, cercai di scorgere qualche segnale che potesse tradire la presenza delle nostre amiche baffute. Una rollata nei pressi di alcuni alberi che si protendevano sull’acqua attirò la mia attenzione. Camminai in direzione del salto e con l’aiuto degli occhiali a lenti polarizzate, notai alcune sagome che lentamente si spostavano intorno ai rami. In questo periodo prossimo alla frega è probabile intercettare qualche pesce tra gli ostacoli.
Lentamente arrivai in prossimità dell’albero e sotto i rami del salice che si protendevano sull’acqua creando una zona d’ombra tranquilla, vi erano almeno 5-6 esemplari di buona taglia. Era difficile stimarne il peso, poiché l’acqua era abbastanza torbida e non volevo allertarle avvicinandomi troppo. Fiducioso feci rientro a casa, studiando la strategia migliore. Qualche giorno dopo in coincidenza col riposo settimanale dal lavoro, ero pronto per la nuova avventura. Quasi sicuramente avrei trovato il pesce ancora in zona “pericolosa” e quindi l’attrezzatura doveva essere robusta. Scelsi un nylon dello 0,40, con un raddoppio di lenza nell’ultimo metro per garantire ulteriore resistenza all’abrasione. Piombo su lead clip, terminale combi inverso, amo numero 4 MBT Connect 4 JRC abbinato ad una pop-up da 15 mm CF1 (squid & liver), completavano il tutto.(in foto lo stesso terminale ma con boilie pineapple excess)Arrivato sulla sponda in tarda mattinata, la temperatura era già elevata e come io stesso avrei cercato un fazzoletto d’ombra, anche le amiche pinnute la pensavano allo stesso modo sostando sotto gli alberi in tutta tranquillità. A questo punto sorgeva un piccolo problema, le carpe erano molto all’interno degli alberi e quindi era impossibile lanciare in mezzo senza ingarbugliare o comunque avere qualche possibilità di successo. Decisi allora, sfruttando l’immediatezza delle mie CF1, di creare un piccolo sentiero che dai rami arrivava qualche metro fuori in zona più agevole per un combattimento. Posizionate le canne non restava che aspettare. Bisognava essere pronti in caso di partenza perché sicuramente avrebbero cercato riparo sotto l’albero. Mentre con lo sguardo cercavo qualche segnale di pesce in attività sulla pastura, la canna che pescava più vicina ai rami, ebbe una partenza abbastanza decisa. Afferrai la canna e iniziò il combattimento. La carpa cerco subito riparo sotto un ramo ma riuscii a farla girare e portarla in zona sicura, trovata l’acqua libera davanti iniziò una fuga incredibile prendendo almeno 30-40 metri di lenza. Speravo che il combattimento forzato dei primi minuti non avesse allargato la ferita nella bocca del pesce. Dai movimenti lenti e costanti avrebbe dovuto trattarsi di un bel pesce. In modo deciso ma senza tirare eccessivamente guidai verso di me la preda, quello che mi spaventava era che una volta giunto sottoriva, avrebbe usato le forze residue per infilarsi ancora tra gli ostacoli. Purtroppo ciò accadde ma per fortuna la lenza resistette allo sfregamento e vidi una grossa sagoma boccheggiare verso l’imboccatura dell’ampio guadino. Gli ultimi che la separavano dalla rete sembravano infiniti. Quando vidi la rete chiudersi intorno a quella specchio, ero quasi incredulo dalle sue dimensioni.
Una volta messa sul materassino, la slamai, azzerai la bilancia e la pesai. La bilancia segnò il peso di 31 kg. Ripetemmo l’operazione ma il verdetto fu ancora lo stesso, 31 kg.Un sogno che divenne realtà! Scattammo qualche foto, non senza difficoltà per il peso da sollevare e la restituimmo al suo ambiente ringraziondola della grande emozione dataci.
Le mie esche CF1 Squid & Liver erano piaciute e quindi speravo che anche altre “sorelle” decidessero di assaggiare la piccola pallina profumata sospesa poco sopra il fondale. Dopo essere fuggite durante il combattimento, lentamente ricominciarono a riapparire le sagome scure tra i rami spioventi sull’acqua. Fiducioso rilanciai nello stesso punto in cui ebbi la partenza. Il fondale molto basso tradiva facilmente il movimento degli esemplari più grossi con alcuni gorghi sull’acqua. Qualcosa si stava muovendo lungo il sentiero che avevo creato e che avevo alimentato dopo la cattura. Dopo pochi secondi la lenza si tese e quasi in contemporanea con il primo suono dell’avvisatore avevo già ferrato. Il pesce non aveva nessuna intenzione di lasciare la sua dimora “pericolosa” e quindi con il cimino in acqua cercavo di evitare il contatto con i rami spioventi. Alcune potenti testate all’altro capo della lenza lasciavano ben sperare sulle dimensioni. Dopo una dura lotta durata parecchi minuti riuscii a portare in zona più agevole quel pesce, il quale facendo ricorso alle ultime forze tentò una potente sfuriata ma la canna ammortizzò perfettamente. vedendola aggallare rimasi sorpreso per la sua bellezza ma ancora più per la sua imponenza. Tirai un sospiro di sollievo quando la guadinai. Non mi ero ancora completamente ripreso dalla cattura precedente e ora un’altra scarica adrenalinica…
Slamata e pesata, la bilancia segno 26,5 kg di potente specchio, incredibile!
Scattammo qualche foto e gentilmente la rimettemmo in acqua, ringraziondola della visita.



Una giornata che forse neanche nei sogni avrei mai immaginato. Due esemplari stupendi nel giro di poche ore.
Tornato a casa ripensai alla giornata appena trascorsa e mi ci volle un bel po per riprendermi e rendermi conto che non avevo vissuto un sogno ad occhi aperti.

Con questo racconto spero di avervi trasmesso un briciolo delle emozioni che ho vissuto io. Prendere la big è l’obbiettivo di tutti, ma non deve diventare una fissazione perché così facendo si perde il piacere di pescare godendosi un momento che dovrebbe essere di relax staccando dalla frenesia di tutti i giorni. Ricordiamoci che le carpe piccole di oggi sono le big del futuro quindi meritano il massimo rispetto.
Tight lines

Fabio Gerratana

Donnerstag, 14. April 2011

Oliver Hamp und Dieter Maurer waren erfolgreich

Oliver Hamp und Dieter Maurer waren erfolgreich am Wasser unterwegs. Dieter konnten diesen schönen 20 kg + Schuppenkarpfen auf ein 20 mm Crazy Banana Boilie fangen. Olivers Fisch wog 14, 9 kg und biss auf zwei 15 mm Scopex & Strawberry Grundköder. Gerade im Frühjahr sind unsere fruchtigen Köder Crazy Banana und Scopex & Strawberry der Renner. Glückwunsch an die beiden.

Montag, 4. April 2011

In Angler Ukraine

Im ukrainischen Magazin In Angler finden Sie regelmäßig Berichte von Christian Finkelde.

Carp fishing magazine Japan

In der aktuellen Ausgabe des Carp Fishing magazine Japan, finden Sie einen Bericht von Christian Finkelde.

Samstag, 2. April 2011

...from the bank - [1]

Die lange Winterschonzeit in meinem Hausgewässer endete zum 31. März. Ein Grund mehr für mich einen Tag Urlaub ein zu reichen und bereits Freitag früh, exakt 0.01 Uhr die Rigs ab zu legen. Da ich mir trotz der noch kalten Wassertemperaturen sicher war das gefressen wird, wurde einige Male ordentlich Monster Crab XL - Boilies und Partikel vorgefüttert.

Besondere Freude bereitete mir diesmal die Unterstützung durch meine Frau, welche bei mir am Wasser schlief sowie eigentlich immer mit dabei - Hündchen Coco.Auf guten Rat von Christian versetzte ich meine Stick Mix / Partikelmischung zusätzlich einmal mit einem ordentlichen Schluck Finkamino.Ein guter Tipp - wie sich im Laufe des Ansitze heraus stellte... Trotz dem wechselhaften Wetters, kam der erste Lauf bereits 0.30 Uhr! Fantastisch.Nach dem gelungenen Einstand beziehungsweise "Eröffnungs-Fisch" wurde es nicht langweilig. Unzählige Brassen, aber auch neue Karpfen, die letztes Jahr neu besetzt wurden folgten in die Maschen meines Keschers.Den Abschluss bildete nach harten Drill ein großer Schuppi, welcher noch auf meiner Zielfisch-Liste für dieses Gewässer stand. I´m so happy...